postato da JackDaniels87 alle ore 08:51
martedì, 28 novembre 2006

...(anche se non leggerai)...chissà se basta un anno, se questa volta che mi ero perso sono sufficienti 365 giorni per superare tutto... Mi son sentito troppo vuoto in questi mesi, ho cercato di fartelo capire in ogni modo ma temo che per quanto ci abbia provato, e per quanto ci sia riuscito anche, non posso essere stato in grado di farti capire quanto davvero ci avrei tenuto a tutto quel che avevo, che avevamo... a noi... Ero così preso dai miei casini, dai miei problemi familiari, dalle mie decisioni su scuola e sport, e ancora daii mille casini con i familiari più stretti, dai loro segreti che emergono e sconvolgono, che fanno male; ero così preso da tutto che per me eri una valvola di sfogo, un'oasi nel deserto, un momento di quiete nella bufera; tutto avreivoluto, tranne renderti partecipe degli squallidi "caxxi" miei!!! E invece avrei dovuto farlo, avrei dovuto considerarti amica, cinfidente, punto fermo, sicurezza... cosa che non ho fatto solo per non rendert il sangue amaro, per non darti pensieri che erano "inutili", perchè riguardavano me e tu dovevi studiare, dovevi divertirti, dovevi essere felice... C'era tutto il mio apprezzamento per te nel tenere da una parte le cose brutte, e condividere con te solo le belle... Ma è chiaro che è sbagliato, che non si fa così, che si deve essere partecipi di tutto,si deve vivere tutto insieme... Se poi tu mi avessi detto chiaramente i tuoi dubbi, le tue perplessità su di noi, sul mio ocmportamento, forse sarebbe stato tutto più semplice, invece di allontanarti pian piano, fino all'epilogo, che poi tanto epilogo non è stato... Perchè poi io ho provato in tutti i modi a farti capire come la pensavo, quanto ci tenevo, e tu sono certo che l'hai capito, che in alcuni momenti ti sei quasi pentita della tua scelta finale, so che è stato così, e ricordo cosa mi hai scritto in un sms a Pasqua... non dimentico nulla, o quasi, io!  Poi ultimamente ci siamo risentiti, e caso strano, quando si risente qualcuno spuntano altre mille voci dal passato che si fanno sentire!!! In questo periodo passo un casino di tempo al cellulare, al telefono fisso, ma questa poi è un'altra storia... il fatto è che ogni tanto ci sentiamo, e abbiamo anche un'uscita in programma... sei una ragazza, se sei disposta a chiacchierare, a uscire con me, se sono veri i commenti che hai fatto con "amiche comuni" probabilmente ora sei più pentita che mai... però stavolta forse è un po' diverso, stavolta forse ho capito cosa sento, forse... Forse stavolta esco con te solo per avere la prova definitiva che tutti i miei mesi di buio, almeno per quel che ti riguarda, sono finiti! Poi magari quando ci vediamo, forse tra 2 settimane, forse 1 mese, mi scoppia chissà chè dentro, e ritorno nel mio tunnel del tempo che non passa, del soffitto sempre fisso nella mia retina, della musica sempre nelle orecchie... O forse va come mi sembra, perchè non sono più così down come tempo fa, non sei più ogni minuto nella mia testa, la tua presenza non è più ingombrante come quella di giuliano ferrara... Scusa se ti ho fatta star male, se pensavi che lo facessi "apposta". Era involontario. Scusa se ero distante, se pensavi avessi altre per la testa. Non volevo trascinarti nei miei problemi. A tempo debito non hai voluto darmi la seconda chanche, che meritavo. E ora scusami se non sono stato la persona coerente e giusta che avrei voluto essere. Forse ora vivremmo in un'altra storia... e invece le nostre starde sono sempre meno parallele...

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postato da JackDaniels87 alle ore 20:54
lunedì, 27 novembre 2006

Vietato fumare senza fili. No, non è propriamente così! E' il telefono che era senza fili! NO! Il teleGRAFO! Cosa accidenti era??? Ha detto che "era colpa" di Marconi. Il telefono era Meucci no?!? Comunque "vietato fumare". Di questo son sicuro! Diamine è scritto là in alto! Tra l'altro se lo guardassi solo con l'occhio sinistro avrei qualche dubbio, non è che ci vedo troppo bene a quanto pare! Non sembrano 10/10, anche se lo sono, colpa dell'altro che è "superdotato"!  Maledetto,mi acciecherà quello normale!

Le compagnie multinazionali.. ma ovviamente! Sta pensando alla United Fruit... ma parlare italiano no?! Frutti uniti, è facile da dire! E suona anche bene! Wow! Napoleone fece la campagna in Egitto!!! Cicciolina fece la troia in Italia, non mi sembra il caso di stare a guardare nel piatto di Napoleone! Beh ovvio che mi ricordo la Guerra del Golfo! Che c'azzecca poi?!?! Sì sì! Mi son sporcato il pannolone quando ho sentito la notizia alla TV! Biscardi aveva ancora i suoi capelli, non il parruchino! Un conto è studiarle le cose, un altro ricordarle. Paolina mia, tu fai parte di un'altra coorte... o era un'altra generazione?!? Orca pupazzola se la sapevo 'sta roba magari passavo l'esame di sociologia, invece di farmi segare da "Raim.... il c..o ti sfondo"!!!

Uscita di sicurezza! C'è scritto 2 volte, a destra e a sinistra. e Vietato fumare è sempre lì. In mezzo. Sembrano padre, figlio e spirito santo. Uscita di sicurezza sinistra è in realtà il braccio destro del padre, visto che noi li vediamo dal davanti, frontalmente... son proprio sbarluccicato adesso!! O.C.!!! (Non il telefilm, non sto pensando a Summer... stava per Orco C...o!!!)

La guerra diventa il teatro di sperimentazione. Ce la vedo la Borghi mon amour che fa premere un tasto a Strehler e al soldato Ryan per vedere chi reagisce prima alla vista di un'immagine maschile o di una femminile. Oddio!!! Sto male! Edulcorato... a me viene in mente lo zucchero!! O l'eldorado... Ronaldo... Mangia-che-è-buono-mangia-che-è-buono... il carnevale di Rio! Copagabana! A proposito... una di 'ste sere ci sta una bella "gabana"!!! La scaja, la balla, la botta, una bella ubriacatura!!! Non si dice da voi??? Beh a questo punto sto davvero male! E' buio e sta finendo la lezione, quindi...

...cosa vuol dire tutto questo?! Cosa sto dicendo? Che forse basta poco per scrivere qualcosa, basta una tastiera, un computer, un foglio, una penna, un pennino, un calamaio... Ma non sempre questo ha un significato, non sempre è qualcosa che viene da dentro... Ora la mano va avanti di getto, il tutto è stato trascritto poi... Ma non ha senso, non c'è dietro un pensiero... E del resto come potrebbe, focca la bindella la Paolina c'ha un vocione!!! Mi copre pure i pensieri, porca l'oca!   

      Ore 16.48

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postato da JackDaniels87 alle ore 21:44
domenica, 26 novembre 2006

Era freddo. Maniche corte, birra saldamente impugnata con la mano sinistra, da bravo mancino, forchetta nella speciale funzione di cavatappi nella mano destra, scarpe piene di sabbia e gentil compagnia. Dopo una notte in discoteca, era il modo migliore per attendere sulla spiaggia la quotidiana sveglia del sole, ancora beatamente nascosto sotto le onde, sotto gli scogli, sotto l’orizzonte. Modo migliore sì, se non fosse per quell’arietta molesta, a suo modo agghiacciante, perfida e perfino penetrante, come quella che si incunea tra le ossa a Natale, che penetra “sotto-pelle” a febbraio.

 “Oh, appena sbuca il sole ce ne andiamo a dormire, c’è un gran polo qua!”

 “E’ perché siamo fermi, e la birra fa freddo! Tra mezz’ora ti lamenterai del caldo, è luglio neh!!”

 “Sarà! Comunque ce ne andiamo! Poi cacchio che sfiga, con ‘sta foschia non si vede neanche l’orizzonte!

  Tra poco allora andiamo, eh?!?!”

 “…”

“Oh, ma mi ascolti?!?!”

A dir la verità, non ascoltava molto. Le onde che si infrangono sugli scogli, il dolce cullare del mare, le cozze impotenti che si arenano sul bagnasciuga… Sembra tutto creato per invitarti a un viaggio, una fuga verso l’interno, un corsa verso i propri pensieri…

Quei pensieri che da bambino ti fanno sentire infallibile, pronto a prendere la giusta strada, l’astronauta modello, il meccanico perfetto! Sembra tutto bello, giusto, facile; invece poi si scopre che non è così, che non sempre la strada scelta è giusta; o forse è giusta, ovvia, ma difficile: non solo per l’impegno che occorre, ma difficile anche per le motivazioni che non bastano, che sono insufficienti. E allora si scende giù, dentro, analisi, pensieriscopia, a farsi domande a cui non si sa rispondere, a trarre conclusioni che sono affrettate, a pensare di aver sbagliato, non si sa cosa, ma sbagliato.

HO SBAGLIATO. Si dice che sia terribilmente difficile da dire. E allora perché a lui risulta così facile? Dire che ha sbagliato specializzazione, dire che ha proprio sbagliato scuola, che doveva scegliere diversamente…Con la pesante, e costante, impressione che qualunque altra scelta sarebbe stata “sbagliata”. E’ freddo, è mattina, è spiaggia, è birra, è aria di mare, è profumo di salsedine, è verde di alga; finalmente ha la sensazione di aver riconosciuto la sua direzione, di aver trovato la strada più adatta a lui. Ma è sicuro che valga la pena mollare la strada intrapresa, lunga ma lineare, con un eventuale titolo di “ingegnere” che gli aprirebbe mille porte, per inseguire un sogno? Un sogno che gli porterebbe tanti rischi, mesi senza lavoro, il precariato eterno…

Probabilmente no, lo sa, la strada ovvia sarebbe ingegneria, non scienze della comunicazione; però senza motivazioni rischierebbe di mollare! Ma ragioniamo per ipotesi, con la più ottimistica delle ipotesi…

S’è laureato in ingegneria con una buona valutazione finale, pur non avendo avuto una particolare passione per questo tipo di studio; ha la fortuna di aver trovato un buon posto di lavoro; pian piano ha fatto anche carriera e ha messo su famiglia, bello no?! Ormai è un uomo maturo e affermato, il successo ha spazzato via i nuvoloni neri, l’incertezza che regnava sui suoi vent’anni pensando al futuro. Ha realizzato i sogni dei suoi genitori, i sogni di chiunque si fa il mazzo per studiare, i sogni di chi non ne ha la possibilità, di studiare. In più, torna a casa dal lavoro e trova una bella famiglia ad attenderlo; la sua splendida mogliettina, compagna di mille sventure, lo bacia teneramente; si mette le pantofole e si stravacca sulla poltrona; arrivano i suoi figli, sono giovani, stanno decidendo il proprio futuro…….

E lui che cosa può dire?! COSA?!?! Lui che aveva un sogno e ha deciso di svegliarsi, lui che ha preferito l’ovvietà al sogno, lui che ha avuto paura a spiccare il volo?!?! Come può dare consigli uno che non è riuscito nemmeno a cercare di scrivere il proprio destino? Come può essere un buon padre uno che ha paura del futuro?!

 

Semplicemente non può…Se gli andrà male, sarà un fallimento; ma se non ci provasse nemmeno, tutta la sua vita sarebbe un fallimento. Magari non è la strada giusta, non è che una mulattiera che lo porterà sull’orlo del baratro, sul ciglio di un burrone. Ma ora, è l’unica strada che si sente di percorrere…

Ah, scusa, m’ero perso dietro l’orizzonte! Hai ragione, andiamo a casa!!! E’ freddo…”

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postato da JackDaniels87 alle ore 21:41
domenica, 26 novembre 2006

...comincio da qui, per l'ennesima volta... MI vergogno a scrivere quel che sento, quel che provo, le mie emozioni... soprattutto mi scoccia che legga chi mi conosce, ma non sa realmente chi sono, cosa sento, cosa provo... questo vuol essere un modo, magari anche un po' indiretto, di far capire chi sono, cosa sento, cosa provo!!

Magari raccontando delle storielle, modificando un po' la realtà, o forse dicendo tutto, o non dicendo niente... o canzoni...o boh, che ne so!!!

Capito almeno un po' chi sono, cosa sento, cosa provo?!?!?

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