
...il resoconto dell'anno che si sta chiudendo, anche se va di moda farlo... Lo evito come l'ho sempre evitato, perchè mi mette terribilmente a disagio dividere tra avvenimenti negativi e positivi, piacevoli e da dimenticare, specie da quando mi sono abituato a passare un mese di dicembre veramente del cavolo... 2 anni fa la vigilia di capodanno è stata schifosa, una roba assolutamente ridicola e da dimenticare (come ho puntualmente fatto la sera di s.silvestro grazie all'"amico" alcol...), lo scorso anno era stato deprimente tutto il mese di dicembre e se la serata del 31 (anche lì annegata nell'alcol..) poteva anche sembrare un buon inizio, la mattinata seguente s'è rivelata totalmente da panico... E' veramente incredibile come non riesca a superare capodanno senza chiudere con la ragazza che vedo da un po', senza combinare qualche casino, senza perdere una persona cara nelle circostanze più inquietanti... Ho paura, ho paura dell'inizio del 2007 come avevo paura 365 giorni fa, 730 giorni fa... come sempre in pratica... Per questo evito i riepiloghi, in fondo quest'anno si conclude in modo diverso, un po' incasinato come è normale che mi capiti (se i casini non ci sono tanto me li creo..!!!) ma senza separazioni o affini come negli anni precedenti... Evito i riepiloghi, d'accordo, ma in fondo la moda che non voglio seguire mi piace, quindi provo a vedere almeno cosa è cambiato nel corso di un anno, senza soffermarmi su eventi specifici... A gennaio ero un 18enne in piena crisi esistenziale, superansioso di mettersi in tasca (tra l'altro con una certa rapidità..!!!) la patente che attendeva dalla nascita, deluso dalla famiglia, depresso per una storia andata male ma mezza aperta nei sogni e non solo, sconvolto dalla violenza del destino che sa tirarsi via dei giovani in un attimo... E in più deluso dalla strada scelta, dalla scuola frequentata, dal destino all'orizzonte, con una gran voglia di cambiare aria e una curiosa sfacciataggine che lo portava ad attendere addirittura con ansia l'esame di maturità, da tentare senza gli affanni e lo stress che contraddistinguono quella tappa per la maggior parte degli studenti... Un quadro decisamente nero che tutto sommato in 365 giorni è passato perlomeno al grigio, più per una sorta di "assuefazione" a ogni forma di sollecitazione che per una raggiunta serenità... La patente è arrivata subitissimo nel 2006, trascinandosi un beffardo e sfuggente carico di ottimismo che è durato poche settimane, prima di volare via e cedere il posto alla stessa nera desolazione che aveva sostituito... La porta mezza aperta è rimasta tale, tra la mia incapacità di ragionare in modo razionale (grazie anche all'allegra famigliola che è riuscita a distruggere la maggior parte dei miei sogni e dei miei pensieri e delle mie voglie e dei miei ideali..) e l'incapacità di chi la porta avrebbe dovuto chiuderla di prendere responsabilità e decisioni definitive... In certe situazioni servono una determinazione, una lucidità, una sicurezza in se stessi che in fondo fanno parte del mio bagaglio, ma che per almeno un paio d'anni sono state sepolte dalla polvere e rese inutilizzabili... A giugno s'è chiusa la porta, ovviamente è stata la mia mano a spingere la maniglia, a girare la chiave, a bloccare quella serratura che altrimenti si sarebbe ossidata in modalità open... La notte prima degli esami, quando c'era chi approfittava di ogni secondo per tentare di riposare, chi si sedeva in terrazza ad aspettare un piccolo alito di vento, chi rimaneva curvo sulla scrivania a rileggere astruse formule matematiche e freddi sistemi di trasmissione... Io me ne stavo con il mio bel cellulare rosato tra le mani, tra una chiamata e un sms, paradossalmente intento a sbarrare una porta nell'asfissiante caldo di fine giugno... Poi è cominciata l'estate, un 'estate stupenda sotto certi aspetti, con 18enni esultanti per una magica vittoria dei mondiali di calcio, massima espressione di sport ad alti livelli, a 2 giorni da una maturità ottenuta con poco sudore e vissuta ugualmente come una liberazione, come un passo verso la vera maturità, non scritta su un documento ma scritta nei comportamenti, nella testa, nell'esperienza... Un'estate che però mi ha fatto capire che gli amici vanno protetti, difesi da tutto, che le amicizie vanno coltivate subito, coperte dalle intemperie finchè sono deboli e annaffiate con vigore quando hanno solide radici ancorate al terreno... Un'estate che mi ha fatto capire che forse non sono in grado di avere storie serie, almeno per ora... non perchè sia insicuro, perchè il momento davvero brutto è passato, non perchè sia stupido, non perchè sia troppo superficiale per vedere il buono negli altir... ma forse perchè c'è finalmente la consapevolezza che le persone da avere a fianco vanno davvero scelte con cura, con pochi difetti e soprattutto belli ai nostri occhi... Poi il pensiero che certe amicizie non sono proprio il top, la voglia di cambiare aria; ma poi proprio ieri sera discorsi profondi con chi forse sembrava troppo grezzo e superficiale per essere vero, ma in realtà era proprio questa "bonarietà" ad essere superficiale... E un piccolo pensiero al destino beffardo, che a volte fa davvero male, strappa ai propri cari qualcuno che ha ancora una vita da vivere.. non dimentico, specie in questo periodo di festa... Di fronte a questo passa tutto in secondo piano, tutti i problemi e tutte le discussioni e tutti i casini... però per essere definito beffardo questo destino deve applicarsi con costanza ogni giorno, in ogni situazione, e direi che è davvero abile nel farsi notare spesso e volentieri... nemmeno io so essere esibizionista quanto lui! E così quella porta che io ho chiuso a fatica e anche controvoglia, ma sapendo che era necessario, da qualche settimana si è spalancata... e insieme a questa porta si è aperto anche un vecchio portone, ma se quello è stato richiuso rapidamente e senza sudore, l'ultima porta era in realtà qualcosa di più complicato da tenere chiuso, è una porta in mezzo al corridoio quando l'ingresso di casa e le finestre sono spalancati, una porta su cui bisogna appogggiarsi con tutto il peso per evitare che si spalanchi e sbatta... Probabilmente s'è placato il vento ultimamente, me ne accorgo dal fatto che non ho sentito il cuore in gola quandosi è riaperta, non ho saltato felice ed esultante come avevo immaginato, sognato, desiderato che potesse essere...
Lei era per me l'unità di misura del dolore, era per me l'orizzonte quando l'orizzonte è contemporaneamente limite e bugia, perché quel puerile senso romantico di contemplare il sole affondare nel mare come un biscotto secco in una tazza di thè l'ho sempre amato, ma in realtà vale poco nella praticità del mondo... Lei era il mio ritorno devastante alla realtà quando mi svegliavo sereno e inebriato da un bel sogno, e solo la speranza era il mio salvagente nel thè... 
Ci si affida alla speranza che l'orizzonte sia un altrove diverso in cui qualcosa può accadere, ma la speranza è solo la scienza del circa con un carattere naif. Ho ripreso la mia sicurezza negli ultimi mesi, sono davvero "assuefatto" al dolore che si può provare, e questo in fondo lo devo alla mia famiglia... Che proprio perchè fa schifo fa maturare a velocità doppia... E ora io sono più ampio dell'orizzonte limitato e bugiardo, e quando crescerò ancora e io e lui ci incrocieremo, tra pochi giorni, quando la speranza di mesi e mesi farà capolino di nuovo e chiederà di diventare realtà, dovrò dargli due colpi d'ascia all'altezza delle ginocchia, per poi guardarlo in faccia e dirgli che tutte le bugie, e quindi anche lui, hanno le gambe corte....
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C- " Ascolta io ti dovrei parlare xò non ho mai il tempo...! tipo adesso devo andare a finire i biscotti...
"
M- " mi dovresti parlare?!?! "
M- "
"
M- " va beh non fa nulla comunque! Va' a finire i biscotti!
"
C- " si si si ma non ti preocc!!! "
M- "non mi preoccupavo comunque...
"
Non mi preoccupavo no... non mi preoccupo di nulla io ora... non vorrei piuttosto che fossi tu, a doverti preoccupare...
...la canzone che ha vinto millemila premi, dischi di platino, d'oro d'argento di rame e di stronzio, la canzone italiana che ha battuto i finley al fotofinish agli MTV europe music awards... cacchio i FINLEY mica bruscolini!!!
8 dicembre. Dato che è festa si pensa di riposare dalle fatiche (???) quotidiane. Anche questa volta si pensa sbagliato. Meglio non pensare. Le lezioni si concludono giovedì 7 per dare spazio a un fine settimana più lungo degli standard, aggiungendo un sano giovedì sera di devasto all'agenda degli "appuntamenti". Giovedì che trascorre pollage ma abbastanza vicino al devasto, venerdì che passa un po' da panico per lo schifo di tempo annebbiato e per i mille lavoretti casalinghi da sbrigare...Venerdì ore 18.22, incredibilmente, sorprendentemente, puntualmente, il ferraccio che mi trenotrasporta a Bologna è PUNTUALE!!! Quindi scendo beccando Massimo, smadonniamo un po' per il casino gentilmente offerto dal Motosciò e poco dopo, spaventati dalla coda alla cassa del mcdonald's, incrociamo un coglione... Parry il modenese, povero idiota
, che secondo la menata creata su misura per me doveva essere a Madrid a lavorare... Spiegatami questa presa per il culo (oserei dire la quotidiana presa per quel posto là!) ci avventuriamo nell'immensa fila, in 3 ci si fa più coraggio..... Ok, non è che sono andato a Bologna in un giorno di festa solo per mangiare un panino! Ci si andava per mangiare insieme a un po' dei compagni di facoltà al ristorante africano; non sapendo dove si trovasse 'sto posto (non che adesso lo si sappia, ma va beh..!) ci si trovava in una mezza valanga davanti alla stazione dei treni. Non è fondamentale ricordare che avevo in mano una bottiglia di vodka chimica, gentilmente fornita dal parry e dalla sua discoteca... più fondamentale è ricordare che AVEVO DEI LIBRI IN MANO in un giorno di festa! Ma era solo per portarli a qualcuno, non m'è preso lo schizzo fino a questo punto!!! 
Attendendo la Laura sempre puntuale passano i secondi, i minuti, i quarti d'ora... puntuali, con un'ora di ritardo, entriamo all'africano sotto gli occhi odianti del Nick che ci avrebbe sepolti vivi o, peggio ancora, fatti sodomizzare da uno qualunque dei camerieri... La cena comunque prosegue bene, tra una foto, un bicchiere di vino e un bocconcino piccante... ihih! Cucina discreta, ma del resto io non sono mai diffidente quando vado a mangiare in un posto nuovo e comunque sia il mio stomaco bionico mi aiuta notevolmente a ingurgitare qualunque cosa senza star male! Fatto sta che pur di non lasciare nulla nel piatto, ho mangiato per 2 ore quasi ininterrottamente... A cena conclusa, ci si sposta dal cicchettaro... qualche cicchetto, l'incontro casuale con un vecchio amico (che tra l'altro si sta trasferendo al mio paese, che storia malata!!!) e l'ormai solita compagnia... Poi rapido passaggio in un caldissimoooooooooo sotterraneo...
e la decisione di andarsene a casina! E' caldo però per essere a dicembre, la gola si secca... indi birrettina rinrescante! L'Anna mi segue nella mia "voglia"; mentre l'ale e la carlo aspettano il taxi, noi entriamo in un pub con l'intenzione di prendere una birra in bottiglia.
"Le abbiamo solo alla spina..."
Ok, come non detto! Da bravo genio mi dimentico di chiederle in bicchieri di plastica, e così siamo COSTRETTI ad uscire furtivamente con i bicchieri in mano... Arriviamo allo spiazzo dei taxi, un simpatico vecchietto insulta la carlo in zerodue (aho, vaffanbiiip!
) e poco dopo ci infiliamo nel nostro simpatico mezzuccio, ovviamente coi bicchieri ancora pieni in mano! Riuscendo non solo a non farli vedere all'autista, ma anche a bere di nascosto, ci ritroviamo abbastanza velocemente a casa dell'Anna, smolliamo i 9 euro al tipozzo e ci scoliamo la media, prima di metterci al calduccio in casa... Tentativi di ceretta a me, test degli alcolisti anonimi (non commentiamo i risultati...) su internet e qualche piccola battaglia sui letti... Poi la Carlo ha deciso di fare la figa e andare a dormire (giustamente su, il giorno dopo doveva lavorare al Motorsoccia), i 2 soci han ceduto e io l'anna e l'ale ci siam fatti un po' di chiacchiere in cucina... oddio, più che altro ho parlato io per 3 ore consecutive! Comunque sia, dalle 6 tre ore di sonno, intervallate da un rapido e non troppo convinto saluto alla Carl oe all'Alessia che se ne andavano... Poi autobus fino alla stazione, un'ora di attesa e treno fino a Imola, arrivo a casa alle 11.30; pomeriggio al cazzeggio (la gente non dormono!!!) e serata che doveva esser edi cinema, e si trasforma invece in un semidevasto... Prima di uscire un "amico-idolo" che dopo un po' di alcol ha la malsana idea d dare 3 testate contro alla porta... scena molto alla Albascura, direi che i subsonica avrebbero pagato per mettere uno così nel video della loro canzone!!! 
Detto questo uscita con l'intenzione di andare al cinema, che poi tanto per cambiare salta... tutti in centro a Imola, e poi nel solito pub inglese, stavolta però siamo in 14 nel spazio di 8-10... non fa nulla, così si fa gruppo! Da notare che NON HO ORDINATO ALCOLICI, ma solo una pizza; tanto poi si scrocca e stasera andava pure bene, la susanna alticcia ha bevuto poco e anche dalla fra si poteva "assaggiare"...ihih! Quindi si torna a casa veros le 2.30, io ero un pochetto assonnato!!! 
Domenica mattina 10.30 sveglia... volevo studiare io, certo! Non ci sono riuscito ovviamente, mi si chiudevano gli occhi appena provavo a leggere il televideo, figuriamoci un libro di scuola! Quindi la domenica passa normale, ovviamente senza dormire... alla sera film a casa della fra, red dragon... per quanto anthony hopkins non mi piaccia particolarmente, è un film discreto, mi fa piacere vederlo... un po' come tutti del resto, ho dei gusti tali che potrei guardare qualunque film e rimanerne conquistato! Comunque direi che i rapporti con la Fra sono tornati a volgere al sereno, dopo un periodo un po' nebbioso... mi fa proprio piacere! Ti voglio bene FrA!
Poi arriva anche il lunedì mattina! Vista la mia grande voglia di svegliarmi alle 7 per andare a lezione alle 9, mi sono svegliato direttamente alle 9.30! Ho fatto le mie 2 ore di lezione, nulla di più, e al ritorno sono riuscito pure a vedere in treno, dopo 5-6 mesi, la ragazza più bella che abbia mai calpestato i prati del comprensorio imolese... sbav sbav! Sorvoliamo su questo... non illuda l'orario del post, mentre sto concludendo un poema noiosissimo e molto mal-scritto sono le 22.20!
...non "sono come un foglio bianco" (Marta Sui Tubi rulez)
...semplicemente è un anno; fossi stronzo ti avrei fatto, e ti farei, soffrire come un cane...ma non lo sono e non lo sono mai stato... quindi RESPECT!!!