Io ho sempre ritenuto la felicità qualcosa di "provvisorio", un attimo fuggente, qualcosa di breve.
Non perchè io sia pessimista, ma perchè non può essere altrimenti; se la felicità fosse un lungo lasso di tempo si finirebbe per esserne anestetizzati, per abituarsi alla felicità. Chiaro che una votla che ci si è abituati non ci si pensa più, e allora la felicità è già svanita: la felicità è un istante, un tramonto, un pensiero, un brivido che ti percorre, un sorriso di qualcuno.
Detto questo, non sarò stato un bambino felice, anzi (non ero nemmeno abile come ora nei rapporti sociali), però non potevo lamentarmi: si può invidiare un bambino??
Io credo di sì, alla faccia di chi dice "non ho mai invidiato nessuno"; io invidio il tipo a sedere sull'SLK, o sull'hummer, o sul porsche, io invidio il borghese pieno di soldi, io invidio il ragazzo che ride al pub... perchè dovrei dire che non è vero?!?
Ho la vaga impressione che tutti i sogni che sono passati anche solo nell'anticamera del mio cervello in 20 anni andranno a puttane... e iniziare a rendersene conto mette una tristezza inimmaginabile, si vorrebbe sapere sempre cosa succederà, cosa ne sarà della vita. I giorni da bambino invece erano diversi, l'unica cosa che si voleva sapere era l'ora della cena, o dove stavano i pastelli.
Era bello sognare a occhi aperti un bel lavoro, l'officina aperta col migliore amico, il viaggio sulla luna, l'odore di benzina, o l'ufficio pulito e ordinato. Era bello sognare eccitati senza preoccuparsi di ciò che accadrà invece, dato che tutto questo non si realizzerà.
Sarebbe bello se il tempo si potesse fermare, o addirittura se si potesse tornare indietro.
Per pensare a quanto era bello correre dietro a un pallone, quanto era bello avere uno grande che si chinava per giocare insieme, quanto era bello fare un pupazzo di neve... e per non pensare alla busta paga ancora lontana, alle ferie già sfruttate, a un presente dominato dalle scartoffie e a un futuro in bilico sul precipizio, ma solo al pupazzo, e al modo migliore per convincere la mamma a comprare una carota per non lasciarlo senza naso...
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