postato da JackDaniels87 alle ore 19:53
giovedì, 31 maggio 2007

...non credo che farò miracoli, non ho toccato un libro e non penso che mi iscriverò all'appello del 7 giugno... Primo esame che decido di saltare quest'anno, brutto segno...
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postato da JackDaniels87 alle ore 21:46
domenica, 27 maggio 2007

“Esprimi un desiderio!”

“Già fatto!”

“E sarebbe?!?!”

“Nah… se te lo dico, poi non si avvera!”

A 18 anni i ragionamenti non fanno una piega. Cioè, magari la fanno, ma è semplice, elegante e sbarazzina, come la frangetta che ti copriva gli occhi, Giada. Eri sempre stata così, vispa e allegra, brava e solare, diligente ma alla mano. La puzza sotto il naso non aveva certo domicilio in te, e nemmeno ci passava i weekend. Semplicemente eri bella, intelligente e genuina.

Eri, appunto. Una volta. Quando Sarno non era ancora stata coperta dal fango, quando Pantani affrescava il suo capolavoro sul Galibier, quando Rifondazione provocava la caduta del governo, quando John Frusciante rientrava nei Red Hot, quando i ragazzi giocavano a pallacanestro e calcetto mentre le ragazze si sognavano provette Heidi Klum e spettegolavano sul fidanzatino della Giuliona e sulle neonate basette del Bargilli.

Non sembrerebbe passato così tanto tempo rispolverando i ricordi; ma vedere i fisici scolpiti dalla pubertà, ,le barbe improvvisamente comparse e fondotinta a profusione porta alla realtà, agli anni che passano e lasciano un segno, una scia. E’ una semplice traccia sull’aspetto esteriore, su quel corpo che è solo l’involucro delle emozioni, di solito; altre volte il solco del tempo è più profondo, è una scia che segna dentro e lacera l’anima.

Per te, Giada sorridente, era così, un mutamento interiore; le colpe esistono? A volte le si cerca a tutti i costi, cercando di rispondere a domande che risposte non ne hanno, a quesiti irrisolvibili; per te le colpe erano molteplici. Di chi t’aveva messa al mondo per poi fuggire, di chi t’aveva cresciuta sotto una finta cappa d’amore e di speranza, di chi una volta sviluppata ti ha strappata alle tue radici.

Grazie a loro per le situazioni imbarazzanti, per i trasferimenti, a destra e a manca, per essere sbattuta di qua e di là, come un tappeto, come una pallina da tennis;grazie per imbarazzo, disagio, vergogna, voglia di pace interiore; grazie per la paura, per le masturbazioni mentali; grazie per la frenesia quotidiana; grazie per l’anoressia. L’anoressia. Quella bestia che ti devia, che rende nemico ai tuoi occhi tutto ciò che ti dà forza, che ti aggredisce quando sogni di superare tutto. Lei, che ti ha strappato il sorriso, la luce negli occhi, il corpo da pin-up; lei, che ti fa maledire la torta del tuo compleanno, con le 18 candeline appena spente.

“Hai ragione, meglio che non ce lo dici, il desiderio è tuo!”

“Già! Scusate, ho bisogno di andare un attimo in bagno! Non ho più molta fame, la torta forse la mangio dopo…”

C’è il sole Giada, lo vedi? Sei maggiorenne ora, hai amici e parenti in casa, è un ottobre primaverile. Forse stavolta la vita ti sorride. Cosa c’è che non va nemmeno ora? Cosa emerge da quel solco nel tuo cuore, cosa c’è nella tua realtà interiore che anche adesso ti porta fuori dai binari?

Guardi la finestra. Ti ci siedi. Appoggi la mano tremolante al telaio. Fai forza su tricipiti e quadricipiti. Ti alzi in piedi. Sei ingobbita per non sbattere la testa. E adesso?

Il busto si abbassa, le ginocchia si piegano, le mani ondeggiano, i polpacci si contraggono, il baricentro scende, il peso è tutto sui talloni.

Poi un gemito. Una spinta. Le mani che scattano in avanti. Le gambe che si stendono. I polpacci che si allungano. Le punte dei piedi che non spingono una ballerina col tutu, ma due giovani e grandi occhioni tristi.

Urla attorno, grida, panico, sirene, barelle, ossigeno.

Non eri invincibile, eh no, ma eri forte. La tua battaglia non doveva finire così. La realtà ti ha sopraffatta.
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postato da JackDaniels87 alle ore 00:37
giovedì, 24 maggio 2007

...o che tu sia su non ha importanza...
Una partita di calcio non è nulla, e non cambia la vita...
Però se una sera la tua squadra del cuore ti fa rivivere le emozioni vissute l'estate scorsa con la nazionale, riportandoti per un attimo a sensazioni stupende già vissute, agli unici momenti veramente positivi di un'estate tutto sommato da buttare... beh, per una sera non importa se il migliore amico e la migliore amica sono all'ospedale e non tutto va come si vorrebbe, adesso vado a letto felice e domattina voglio svegliarmi allo stesso modo... e verrò a leggere questo apposta, per ricordare a me stesso che sono contento!!
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postato da JackDaniels87 alle ore 21:14
lunedì, 21 maggio 2007

1- Ho dei soldi da parte; mai incassato così tanto come nelle ultime 2 settimane, tra buste paga di aprile (con tanto di liquidazione, tredicesima, quattordicesima e cazzo di cane...), soldi in nero di qua e soldi in nero di là...

2- Mi son fatto 3 notti d'ufficio, in alcuni casi robe tipo 24 ore no-stop, ma perlomeno m'è servito a capire che se uno ha voglia di farsi il culo un posto al mondo lo troverà sempre, e che per conquistarsi la fiducia in campo lavorativo in fondo basta poco...

3- Dormire! Quanto è bello stendersi sul letto??
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postato da JackDaniels87 alle ore 22:17
domenica, 13 maggio 2007

...è il caso che me ne vada a dormire, visto che sono alquanto contrariato...
Essere costretto davanti al computer da una settimana mi ha reso nervoso evidentemente, appena finisco 'sto caxxo di lavoro lascio il pc spento per una settimana!!
Non sempre quando si è girati male si riesce a trovare una valvola di sfogo nella scrittura, evidentemente oggi mi prende male...Appena ne avrò modo andrò a farmi un giorno da qualche parte in completa solitudine, magari al mare... Voglio i miei spazi, voglio i miei tempi, voglio la mia pace, voglio star per un po' da solo con me stesso... Non ho paura di rimanere solo con me stesso, anzi, è l'unico modo che ho per riuscire ad analizzarmi un po', a guardarmi un po' dentro... Estraniare o parlare da soli in un luogo pubblico è un modo per passare per scemi! :|
Poi anche se all'AVIS hanno il mio nome da una vita, direi che è ormai evidente che non potrò mai donare il sangue... Un altro buon motivo per farmi alterare, anche perchè fare periodicamente degli esami sapendo che non si può donare "per legge" non ha senso... Ma tant'è, le prossime visite, oltre che inutili, saranno probabilmente pure le ultime...
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postato da JackDaniels87 alle ore 10:46
venerdì, 11 maggio 2007

Io che ho sempre odiato pescare sono a sedere sull'argine del fiume.
Ho la canna da pesca in mano, mi incanto un istante sui vermicelli che ho portato da casa. Una voce mi chiama. E' felice, raggiante, entusiasta. Ha appena trionfato. Ha pescato il suo primo pesce. Quella voce mi è familiare, quella voce ha qualcosa di mio. Quella voce è di mio figlio. Si gode un momento magico, solleva il suo trofeo e mi rende partecipe della sua vittoria. Mi si avvicina, mi schiaffa un sonoro "5" col palmo della mano e mi si butta al collo; il suo abbraccio mi stringe, mi stritola, mi fa salire le lacrime agli occhi. Mi vuole bene, me lo dice la sua voce: le cose belle gliele insegno io, io per lui ci sono sempre.
L'ho visto, emozionato, leggere un bel messaggio in Chiesa durante la sua comunione: mi ha guardato e il mio sorriso gli ha dato fermezza; ha cercato i miei occhi dal trampolino della sua prima gara di nuoto, e io mi sono sbracciato per garantirgli il mio appoggio; ha cercato il mio sguardo alla lezione di piano, con le dita tremanti e imbranate: gli sorridevo in silenzio, con le mani sulle ginocchia come Forrest Gump sulla panchina. Quel pesce è un altro successo, io ci sono sempre; gli insegnerò ancora mille cose: l'inglese, la guida, la contabilità, il corretto utilizzo del termostato del frigorifero.
Voglio che soffra, il minimo necessario per crescere; voglio vederlo una volta ubriaco, ma una sola; voglio che rimanga il bravo ragazzo che è, anche se a volte ai miei occhi di padre non sembra. Padri e figli sono uguali: parlano una lingua. Ognuno la propria, però.
Voglio fidarmi di lui, come mi sarei fidato di me stesso quando mio padre non poteva avere il coraggi odi farlo; lui non sapeva che avevo già la testa sulle spalle. Voglio che mio figlio ce l'abbia altrettanto, ma soprattutto voglio rendermene conto, non voglio essere cieco.
Voglio potergli dare tutto ciò che vuole, voglio che studi, voglio offrirgli tutti i soldi che servono, ma sarà inutile, tanto lui mi dirà che vuole essere indipendente.
Voglio la salute eterna per lui, e tutte le gioie possibili; voglio la salute anche per me, solo per aiutarlo quando ne avrà bisogno, per esserci per lui, per vederlo crescere e per far crescere i suoi figli.
A quel punto, vecchio padre realizzato, voglio morire in un cinema, solo con me stesso, mentre vedo un bel film, con un grande proiettore alle spalle e un immenso sorriso in faccia...
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postato da JackDaniels87 alle ore 16:17
mercoledì, 09 maggio 2007

Ti Guardo.
Mi Guardi.
Sono Serio.
Sei Seria.
Sorrido.
Sorridi.
Sorrido.
Ridi.
Torno Serio.
Ridi.
Non C'è Da Ridere.
Sorridi.
Sono Serio.
Certa Gente E' Buona Solo Quando...
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postato da JackDaniels87 alle ore 11:30
venerdì, 04 maggio 2007

...ma voglio fare il camionista, ne ho avuto conferma.
Così come ho avuto conferma del fatto che appaio diverso dal solito da qualche giorno, anche se solitamente i miei scazz rimangono molto nascosti. Ma tant'è... appurato questo, me ne sbatto il cazzo!
Scrivere è bello, scrivere è una valvola di sfogo, ma scrivere se mpre che i mei 1000 sogni andranno a troie comincia già a stufare, per quanto sia vero...
Comunque sto cominciando a osservare che essere un po' capaci di estraniarsi, di mantenersi distanti, fuori, in disparte ha anche i suoi vantaggi.
Per uno che ha corso in bici ed è rimasto in società da consigliere, per uno che faceva il rappresentante quando era alle superiori, per uno che s'è sempre fatto in 4 anche se nessuno lo chiedeva, non è affatto male come situazione...
Ora potrei essere in giro per Bologna impegnato con la Sinistra Universitaria, la battuta sempre pronta e/o il mio nome sempre sulla bocca dei compagni di corso... e poi mi terrei ben stretto un ipotetico lavoro serale...
E invece sto adattando tutti gli aspetti della mia vita, che sia vicina (con cui sono a contatto ogni giorno...) o che sia "più lontana", a una nuova filosofia...
Quando sono scazzato non ho finti buoni che rompono i coglioni...
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postato da JackDaniels87 alle ore 17:57
mercoledì, 02 maggio 2007

...di svuotare il freezer, entrare in un bel sacchetto 110x70 e chiudermi dentro... Io, bello nero, con un invito (scritto con la cancellina) a non rompere i coglioni fino al 2100... per vedere se ci sarà qualcosa di bello da vedere che qua manca. Poi però penso che magari nel 2100 sarà esploso il mondo, non si sarà salvato nulla: se si fosse salvato solo il mio freezer, che senso avrebbe essere ancora lì, per di più solo come un cane??

Detto questo, non ho voglia di dire altro...
C'è un bel ragionamento che ho fatto stanotte tornando a casa dopo un film+breve dormita da una mia amica, ma per ora rimane scritto nella testa; è un pensiero che non ha fretta, quindi per fissarlo nell'etere c'è tutto il tempo...
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