postato da JackDaniels87 alle ore 15:24
sabato, 12 gennaio 2008

I miei genitori, lo so, quando andavano a ballare da giovani si mettevano d'accordo un sabato per l'altro.
Non si mandavano 28 sms al giorno, non stavano mezz'ora al cellulare ogni pomeriggio, non si vedevano ogni sera.
Uscivano un giorno a settimana e non si facevano problemi di questo tipo.
Lì si balla, lì ci si trova.
I miei nonni quando uscivano facevano la stessa cosa.
Prima probabilmente la vita era ancora più diversa rispetto a oggi.

Oggi sono nero e l'unica cosa che dovrei fare sarebbe spegnere il cellulare.
Sono nero e so che i prossimi 3 sms che usciranno dal mio N70 sputeranno fuoco e fiamme.
E' che quando dico che non cercherò mai più nessuno, mi impegno.
Lo dico e lo voglio fare.
Per 5-6 giorni tutto va alla grande e poi quella persona scrive a me.
Vuoi dare un segno? Non rispondere.
E invece no.
Mi hanno insegnato che si risponde sempre, anche solo "ok".
Mi hanno insegnato che non ci si tira indietro.
A quel punto, da persona tutta d'un pezzo, dovrei dire "basta, facciamo che questo sarà il nostro ultimo sms? poi ognuno per la sua vita!"
La risposta sarebbe "va bene", e io non ho mai capito se ci starebbe male davvero o se farebbe solo finta.

Rimane il fatto che  io invece tutto d'un pezzo non sono, io sono il Don Abbondio di oggi, un vaso di coccio.
Diventano tutti d'acciaio a contatto con me.
Mi arrampico sugli specchi, scrivo, dico tante cose che non sono neanche ben chiare.
E lo faccio per cosa?
Per far scattare cosa?
Cos'è che mi fa paura quando devo scrivere "poi ognuno per la sua vita?"
Io non lo capisco, non l'ho mai capito.
Sono debole.
Forse questa è una soluzione.
Stronzo, come tutti dicono, ma debole.

Debole poi lo dico adesso.
Debole lo sono quando le cose non vanno.
Debole perchè mia nonna sta male.
Debole perchè la vita della "famiglia" senza di lei sarà un inferno.
Debole perchè con questi amici è un casino.
Debole perchè i soldi sono pochi.
Debole perchè il futuro è incerto.
Debole per tutta una serie di cose.
Debole per quello che sono costretto, mio malgrado, a vedere.
Spesso e volentieri.
Sono debole quando le cose non vanno, appunto.
E' qui che si vede la debolezza.
Quando tutto va sono forti tutti.

Ho smesso di scrivere per qualche minuto qui, per lasciare ai fatti il tempo di evolversi.
Tra le parole lette discorsi come "L'ho sempre saputo! Vuoi che un ragazzo come te non abbia
nessuna che gli va dietro?!"
Nel momento in cui ho scritto "va a cagare!" forse ero più lucido che mai.
Per un attimo ero la persona che vorrei essere.
Mi ha risposto "beh scusa! vacci te!" e la solita faccina che ride.
Maledetta sia la nostra generazione di emoticons.
Venderei il mio "asd" al diavolo, se servisse a liberarci dalla tecnologia.

Ho voluto metterci una mia parola, di nuovo, l'ultima.
Solo i deboli vogliono avere l'ultima parola.
"Lasciamo perdere va..."
Conosco il pollo, so che non risponderà più.
Sono in effetti passati 20 minuti e non arrivano risposte.
Hai le palle, caro mio?
Se le hai, la parentesi che hai deciso di chiudere il 6 gennaio si chiuderà definitivamente oggi.
E' quasi sicuro.
Se non hai le palle invierai un altro sms fasullo prima di sera.
Purtroppo so che non hai le palle.
Perlomeno, tirala un po' per le lunghe.
Tiratela un po'.

Se riesci, meglio, per sempre.
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